Chiamaci allo 0421-271837

ll Codice della Strada parla chiaro: si può guidare con le infradito o le ciabatte. Il vero problema, in caso di incidente, sarà con l’assicurazione.

Nonostante il maltempo nelle diverse zone d’Italia, ormai l’estate è alle porte e con lei la voglia di liberare i piedi dalle calzature chiuse.

Ti sei mai chiesto se le calzature che porti mentre guidi verso il mare siano adatte o  fuori-legge? Molti pensano infatti che sia vietato mettersi al volante con calzature aperte o “non allacciate”, ma sono ormai 22 anni che non è più così. “Non esiste più alcun divieto dal 1993 circa l’uso di calzature di tipo aperto (ciabatte, zoccoli, infradito) durante la guida di un veicolo nè è vietato guidare a piedi nudi”, si legge sul sito della polizia di Stato, “Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)”.

Insomma, basta un po’ di buon senso e il rispetto del Codice della Strada, secondo cui il conducente non deve “costituire pericolo o intralcio per la circolazione” e “deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Questo vuol dire che se le infraditoma anche il tacco 12 – non sono espressamente vietate, non è detto che siano adatte alla guida e soprattutto che consentano un utilizzo corretto dei pedali. Difficile quindi ricevere una multa se si guida con le scarpe aperte, ma in caso di incidente si rischia che l’assicurazione possa prendere spunto da un’eventuale annotazione della polizia circa l’inadeguatezza delle calzature utilizzate per rivalersi per il pagamento di parte del risarcimento nei confronti dell’automobilista. Appellandosi al buon senso, quindi, è meglio evitare di mettersi alla guida con scarpe che impediscono una guida sicura o – ancor peggio – a piedi nudi, visto che il sudore potrebbe far scivolare il piede dal pedale. Tuttavia è bene fare attenzione, perché i problemi potrebbero sorgere con le compagnie assicurative in caso di sinistro.

Guidare con le infradito: cosa dicono le assicurazioni

Superato il rischio multe, rimane l’incognita assicurazione. Come dicevo la vecchia norma è stata sostituita con una decisamente più generica e soggetta a molteplici interpretazioni da parte di assicurazioni, giudici e avvocati. Recita testualmente:

“Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie, in condizione di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata del mezzo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”

È evidente come secondo la nuova normativa, la responsabilità di un eventuale cattivo controllo del mezzo possa facilmente essere attribuibile all’utilizzo di una calzatura non idonea alla guida e a un’eventuale frenata d’emergenza.

In caso di incidente, infatti, considera che se dovesse intervenire sul posto la Polizia, potrebbe indicare nel verbale che eri alla guida con i sandali o a piedi scalzi. Questi dettagli potrebbero essere utilizzati dalla tua assicurazione, in fase di liquidazione dei danni, per intentare un concorso di colpa al conducente che non sia stato capace di frenare in maniera tempestiva per via delle calzature non idonee.

Se vuoi rimanere aggiornato sulle novità in campo circolazione clicca qui.

 

Lascia un commento

Viale San Pietro, 7 - 30023
Concordia Sagittaria (Venezia)
Telefono 0421-271837

Orari:
Lun - Ven: 9:00-12:30 e 15:30-19:00
Sab Chiuso

Siamo qui, Scrivici pure
Loading...